Set / Urbania



Capelli lunghi, creste colorate, giubbotti di pelle, t-shirt sdrucite e jeans strappati. Questi sono gli anni ottanta, perfettamente rappresentati negli scatti di Michael Lavine. A tutto questo si ispira URBANIA la nuova collezione dell’hairstylist Federico Faragalli. Nel 1983 Lavine si trovava a Seattle e mescolandosi ai giovani punk locali riuscì a documentare gli albori di quello che anni dopo verrà battezzato grunge (non a caso anche definito Seattle sound). Da questo universo underground e dalla moltitudine di influenze punk, garage e metal, Federico ha preso spunto per la creazione di URBANIA, collezione che segna una decisa rottura con la precedente Candy Rock caratterizzata da un’atmosfera più sognante. Con URBANIA Federico torna alla concretezza, all’espressione di individualità definite e marcate da un senso di anarchia, ribellione e originalità. Un omaggio agli anni ottanta ed al suo movimento più rappresentativo che ha influenzato non solo moda e musica, ma anche letteratura e arti visive in generale. Un movimento spesso sottovalutato e, a volte, fortemente criticato, ma che ha segnatamente caratterizzato un’epoca ed i cui tratti più significativi tornano oggi a esprimersi in alcuni aspetti delle tendenze giovanili. Giocare con gli anni ’80 e riportare oggi davanti all’obiettivo di una macchina fotografica i suoi simboli più significativi, ma anche più abusati e riprodotti, potrebbe apparire troppo facile, scontato, non originale, ma dietro all’apparente semplicità di questi simboli e dei loro stereotipi si nasconde una complessa equazione carica di significati a volte contraddittori e di forte impatto. Federico ha cercato di esprimere queste contraddizioni, di valorizzare quei contenuti che hanno segnato un epoca, di rappresentare, attraverso la sua arte “arte contemporanea vissuta”, la sua personale visione degli anni ’80.